Altre varianti del poker

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Di seguito verranno riportate alcune particolari varianti del poker tradizionale, e le principali differenze con quello “tradizionale”.

  • Omaha : è una versione derivata dal Texas Hold’em, infatti differisce dalla versione più famosa per due punti sostanziali. Il primo è il numero di carte coperte date ad ogni giocatore. In questa variante i giocatori ricevono quattro carte coperte a testa, e non due come nel hold’em. Il secondo, ogni giocatore devo obbligatoriamente usare delle sue quattro carte coperte, solamente due di esse per comporre il punto. Facendo cosi il giocatore dovrà per forza usare per completare il punto tre delle carte scoperte messe in gioco.
  • Royal Hold’em : Segue le stesse regole di gioco del Texas Hold’em, ma usa un numero di carte limitato. Nel royal, le carte per giocare sono soltanto venti, a partire dai dieci, inclusi, fino agli assi. Per questo motivo il numero massimo di giocatori in un tavolo è di soli sei partecipanti.
  • Double Board Hold’em : Anche questa variante segue per la sessione di gioco le regole classiche del poker Texas Hold’em, si differenzia però per la distribuzione delle carte scoperte. Nel double, il mazziere non distribuisce una sola fila di carte coperte, come avviene nel Texas Hold’em, ma due. Per la messa a terra delle carte segue sempre la procedura segnata dal Texas. I giocatori per comporre il loro punto, potranno scegliere quale delle due file di carte usare, non è permesso usarle entrambe. Il confronto dei punti avviene nello stesso modo del hold’em più conosciuto.
  • Deuce to seven triple draw : In questa particolarissima variante, il giocatore vince realizzando non il punto più alto ma quello più basso. E’ permesso un massimo di sei giocatori. La distribuzione delle carte avviene in modo inverso rispetto a quella classica, l’asso in questa modalità può essere usato solamente per chiudere una scala massima. Sono previste quattro giri di carte in una mano, al termine di ogni giro e dopo le puntate, ogni giocatore può scartare un numero a scelta di carte da zero a cinque. Le carte scartate da tutti i giocatori si mischiano e vengono distribuite al turno dopo. Al termine del quarto turno di gioco c’è il confronto fra i punti e l’assegnazione del punto.
  • Ace to five triple draw : Questa variante è molto simile alla deuce to seven triple draw, ma con delle lieve differenze. Vince sempre il punteggio più basso, ma i giri di carte sono solamente tre. L’asso è la carta in gioco dal valore più basso, ed alcuni punti non si possono realizzare (colore, scala, scala reale).
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 Il Texas Holdem

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Il Texas hold’em, conosciuto semplicemente come hold’em o “alla Texana”, è la specialità di poker più giocata nei casinò, principalmente degli Usa, anche se ultimamente grazie ad alcune reti televisive sta avendo una visibilità molto maggiore, diventando quasi una moda. Questo tipo di poker prevede un minimo di due fino ad un massimo di ventidue giocatori, sulle stesso tavolo, anche se normalmente il numero è compreso fra due e dieci. Si gioca con le cinquantadue carte francesi tradizionali, ma a differenza di altri tipi di poker, i giocatori ricevono solamente due carte coperte a testa dal mazziere, figura esterna al tavolo con il solo compito di distribuire le carte. Il mazziere scoprirà nel corso delle mani cinque carte comuni, le quali potranno essere usate da tutti i giocatori per fare i punti. Nel corso delle mani di gioco ogni partecipante ha a sua disposizione quattro opzioni di gioco:

  1. Fold, lasciare. Il giocatore abbandona la mano di gioco e non partecipa più alla mano
  2. Check, passare. Il giocatore passa l’iniziativa al successivo giocatore senza fare nessuna puntata. E’ possibile per i giocatori continuare a passare fino a che qualcuno non faccia una puntata, poi dovranno obbligatoriamente o giocare o lasciare
  3. Call, vedere. Il giocatore mette nel piatto una puntata dal valore uguale a quella messa dagli altri giocatori prima di lui
  4. Raise, rialzare. Il giocatore punta una cifra superiore rispetto al giocatore che lo precedeva, rialzando cosi il valore della puntata.

Per partecipare tutti i giocatori devono con la loro puntata almeno pareggiare e quindi vedere (call) la puntata di coloro i quali partecipano alla mano. Esiste la possibilità di coprire la puntata con un all-in, nel caso in cui il giocatore che lo chiama non si trova in possesso del valore economico pari a coprire, o vedere (call) la puntata degli altri giocatori, e quindi partecipare alla mano. Egli comunque parteciperà alla mano, ma concorrerà per un piatto pari al suo valore di all-in, il restante del piatto verrà conteso fra gli altri giocatori.

Abbiamo visto che le opzioni di gioco nel poker Texas holdem sono quattro, cosi come nel poker tradizionale, le fasi di gioco invece sono sei, e seguono la seguente prassi:

  • Puntata obbligatoria, il giocatore alla sinistra del mazziere (chiamato “dealer”) paga il “piccolo buio” (small blind) ossia la metà della puntata minima. Il successivo paga invece il “grande buio” (big blind), pari alla puntata minima
  • Fre-flop, il mazziere distribuisce due carte coperte ad ogni giocatore partecipante
  • Flop, il mazziere scarta la prima carta dal mazzo e poi mette sul tavolo le prime tre carte scoperte. Scoperte le carte si fa un giro di puntate
  • Turn, il mazziere scarta un’altra carta e pone sul tavolo una ulteriore carta scoperta, la quarta. Si fa un ulteriore giro di scommesse
  • River, il mazziere scarta un ulteriore carta e pone l’ultima carta scoperta in gioco. A questo punto le carte sono tutte disponibili, quelle scoperte, ed i giocatori partecipano al gioco verificando i propri punti e facendo l’ultimo giro di scommesse
  • Showdown, il giocatore ad aver fatto l’ultima puntata scopre le sue carte. Gli altri giocatori partecipanti possono fare altrettanto, se vogliono, si confrontano i punti e si assegna il piatto al vincitore.

Alla fine del turno, il dealer ed il grande buio passano di mano, ai due giocatori successivi.

Come potete vedere questa tipologia di poker, ha diverse particolarità che lo differiscono dalla versione più tradizionale, ma a ben vedere queste particolarità riguardano quasi esclusivamente la distribuzione delle carte, rendendolo molto simili ad una particolare telesina.

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 Texas Hold‘EM: Gli avversari

Postato in Texas Hold'em

Vorrei iniziare questa nuova guida veloce al Texas Hold‘Em con una citazione presa da colui che probabilmente è stato il miglior giocatore mondiale nonché il massimo teorico del Poker: David Sklansky.

Ogni volta che giochi una mano in modo diverso da come l’avresti giocata se avessi conosciuto le carte di tutti gli avversari, commetti un errore e il tuo rendimento cala a favore di quello dei tuoi avversari. Lo stesso avviene anche per i tuoi avversari, ogni volta che giocano una mano in modo diverso da come l’avrebbero giocata conoscendo le carte di tutti i giocatori, commettono un errore e il loro rendimento cala a favore del tuo

Ogni buon giocatore conosce e soprattutto osserva le parole sopra citate, il così detto “Teorema fondamentale del Poker”.

Ricordiamoci bene che se siamo seduti ad un tavolo da Poker non siamo soli. Imparare a conoscere i propri avversari è assolutamente fondamentale, sia che ci si trovi in uno sfavillante Casinò di Las Vegas sia che ci si diverta a giocare ad un torneo online comodamente seduti sulla poltrona di casa nostra. Anche il poker, così come qualsiasi attività che preveda il confronto con altri individui segue una sua etichetta che è opportuno rispettare: ogni stravaganza è tollerata se non addirittura prassi, ma il rispetto degli avversari e il rispetto del loro gioco sono obbligatori. Ad esempio, giunti al momento dello show down, a meno che non ci sia richiesto, non è molto gentile mostrare un bluff ad un avversario che ha appena perso. Meglio risolvere il tutto con un sorriso equivocabile!

Come si impara a studiare i nostri avversari? La risposta più corretta non può che essere: con Il tempo e la pratica.

Alcuni utili accorgimenti però ci potranno dare un piccolo supporto già nell’immediato.

Mai distrarsi, è vietata qualunque disattenzione anche se in un determinato momento il gioco non ci coinvolge direttamente. Osservando il modo in cui un giocatore rilancia, vede le mani, bluffa e di conseguenza conduce la sua partita, ci fornirà una quantità significativa di informazioni utili al nostro gioco.

A questo proposito è utile ricordare che le tipologie di player riscontrabili sono sostanzialmente 3:

Loose

È il classico giocatore mediamente aggressivo che tende a vedere la maggior parte dei piatti a prescindere che la sua mano sia buona o meno. Lo definiremmo come un giocatore molto speranzoso pertanto. Fondamentalmente la maggior parte dei neofiti tende a inserirsi in questo profilo. La tattica migliore da adottare con un Loose è l’attesa. Attendiamo di avere una mano davvero soddisfacente, stuzzichiamo il suo appetito e sferriamo il nostro attacco vincente. Attenzione però, la difficoltà nello stabilire con buona probabilità la mano del nostro avversario Loose lo rende anche molto pericoloso.

Animal

Giocatore eccessivamente aggressivo e instabile che punta e rilancia continuamente già dal buoio. Fa frequente uso del bluff e tenderà a far alzare sempre il piatto. L’ all in è prerogativa sua quantomeno nell’ 70% dei casi in cui ci sia un all in al nostro tavolo. Ancora una volta la strategia migliore è quella dell’attesa. Magari sarà proprio un all in a farlo capitolare

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Tight

Nella stragrande maggioranza dei casi il giocatore tight è un buon giocatore, quello che sa quando giocare e quando è il caso che la partita la facciano gli avversari. Piuttosto conservativo tende ad accumulare il suo monte fiches senza puntate clamorose ed evitando il più possibile di ricorrere a bluff. Il suo punto è quasi sempre il più alto nel caso entri nel vivo della mano. Questa tipologia di gioco è quella che mi sentirei di consigliare a tutti i neofiti. L’unico modo per decifrare il suo gioco è l’attenzione estrema. Generalmente difatti il giocatore tight tende a diventare prevedibile nello schema delle puntate. Un numero sufficiente di mani dovrebbe poterci dire molto su di lui.

Antitesi per eccellenza del giocatore animal tende a rifiutare i confronti diretti con piatti troppo alti, a meno che…

Fatto questo breve riassunto basato sulla tipologia di approccio al gioco, ci rimane da considerare un’ultima tecnica che ci permette di conoscere i nostri opponenti: L’osservazione dei loro comportamenti extra gioco.

Tic, abitudini, vezzi, gestualità particolari, sono quasi sempre lo specchio riflettente di una emotività che traspare dalle carte ricevute. Non è un caso i migliori pro riescono ad essere di ghiaccio in tutte le situazioni e, nel caso in cui proprio non ne fossero del tutto capaci, alcuni piccoli accorgimenti come i-pod, cappellini, sciarpe e occhiali da sole, camuffano in buona parte queste lacune.

Ovviamente l’osservazione fisica dell’avversario non è possibile nel caso un cui si stia giocando online. Dovremo per forza affidarci allo studio del gioco nel suo svolgersi e soprattutto utilizzare pazienza, pazienza e ancora pazienza.

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 Poker texas holdem

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Il Texas Hold’em è la variante più popolare del poker. Si gioca con due carte a testa che si aggiungono alle cinque carte che vengono scoperte al centro del tavolo da poker dal mazziere, le quali unite alle due carte del giocatore possono formare un punto. Questo permette un’analisi strategica e matematica del gioco. Il poker Texas Holdem ha dato origine a numerosi testi proprio a causa della natura strategica e analitica del gioco.

Il poker texas holdem si gioca dando due carte a ciascun giocatore ( il numero di giocatori è di solito 9 o 10 ), carte che vengono chiamate pocket cards. Per determinare chi inizierà il gioco viene data una carta a ciascun giocatore, chi possiede la carta più alta inizierà il gioco. Non appena tutti i giocatori hanno ricevuto le due carte i giocatori potranno decidere se vedere ( big blind ), chiudere la mano senza puntare oppure alzare la puntata giocando altri soldi. Se un giocatore alza la puntata, ciascun giocatore deve puntare la somma sufficiente per continuare il gioco. Se nessun giocatore alza la puntata ( big blind ), allora il giocatore di turno può scegliere di passare, ciò vuol dire che il giocatore che passa non vuole alzare la puntata. Il giro di puntate finisce quando tutti i giocatori hanno abbandonato la mano oppure hanno fatto l’ultima puntata.

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