Poker all’italiana: dall’invito del mazziere al buio,contro buio e over

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Nel Poker all’Italiana, diretto discendente dell’antico gioco dello Zarro, il numero delle carte varia secondo il numero dei giocatori.

Se si gioca in quattro le carte saranno 32: le quattro sequenze 7-8-9-10-J-Q-K-A di cuori, quadri, fiori, picche.

Se i giocatori aumentano a cinque o anche a sei (meglio di no per gustarsi a pieno il gioco), si inseriranno anche i 6.

Prima di incominciare qualsiasi partita è importante determinare la posizione che ogni giocatore andrà ad occupare sul tavolo di gioco e per determinarla si possono utilizzare svariati modi.

Se avete meno di dieci anni anche la vecchia conta andrà benissimo, ma supponendo che questa breve guida sia rivolta a giocatori di poker all’italiana adulti, allora ogni posto segnato da un Asso sarà attribuito al giocatore che pescherà dal mazzo il K dello stesso seme. In cinque o in sei invece, i posti saranno indicati dalla sequenza 9-10-J-Q-K-A di qualsiasi seme. Il primo giocatore che pesca una carta dello stesso valore della carta segnaposto si collocherà nella posizione marcata dalla stessa.

Lo stesso meccanismo potrà essere adottato per sorteggiare il Dealer ( il mazziere ), il quale, prima di mischiare e distribuire le carte chiamerà l’invito ( la fishe che rappresenta l’unità di misura della così detta puglia ) e, assieme a tutti i giocatori la metterà nel piatto. Bisogna ricordare che il valore dell’invito del mazziere è sempre doppio rispetto a quello degli altri giocatori.

Prima di vedere le proprie carte, i giocatori alla sinistra del mazziere potranno fare, ma non è in questo caso obbligatorio come nella variante del Texas Hold‘Em, il buio, il contro buio o l’over (quest’ultimo solo se stiamo giocando in cinque o in sei).

Il valore del buio è doppio rispetto a quello del piatto, il contro buio è pari al doppio del buio e l’over il doppio del controbuio. Per farla semplice: puglia di 1 euro ( 2 per il mazziere ), buio di 2 euro, controbuio di 4 euro e over di 8 euro.

Stando all’ esempio fatto, il primo giocatore a sinistra dopo il controbuio, per giocare dovrà puntare 4 euro e la stessa cosa dovranno fare gli altri giocatori.

Se decidiamo di non utilizzare il buio, l’apertura del gioco è affidata a chi ha in mano almeno una coppia di J tra le carte ricevute. Gli altri giocatori passeranno mano in attesa che qualcuno possa dunque aprire.

Nel Poker variante italiana, il mazziere distribuirà ora 5 carte coperte ad ogni contendente. Si tratta di carte personali utilizzabili dunque solo ed esclusivamente da chi le riceve.

Per chiudere un qualsiasi punteggio si potrà chiedere il cambio di un massimo di tre carte. Alcuni a dire il vero accettano il cambio fino a 4 carte, ma questa variante è assolutamente “sporca” e onestamente il giocatore che andrà a cambiare 4 carte non potrà che apparire come un caso disperato agli altri giocatori.

Molti puristi del gioco del poker all’italiana non permetteranno che si possa arrivare al cambio delle 4 carte. È ben chiaro come, nel caso di vittoria da parte di colui che si sia trovato a cambiare 4 carte su 5, la sfacciata fortuna farebbe risentire e non poco il resto del tavolo: meglio scegliere di riporre con onore le armi dunque!

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 Bluff al poker

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Nel Poker all’italiana, come anche nelle varianti americane (vedi Hold‘Em Poker), è decisamente possibile praticare la tanto discussa arte del bluff, arte che ovviamente necessita di veri e propri artisti per poter raggiungere il suo massimo splendore.

Un quadro discreto è dominio di molti, un capolavoro è lusso per pochi!

Ma che cosa è esattamente un bluff nel poker quando lo colleghiamo al mondo del poker e per estensione al gioco di azzardo in genere?

Un bluff è la capacità di far credere ai propri avversari di avere in mano un punteggio altissimo quando invece non abbiamo nulla o quasi e di contro dare ad intendere agli stessi di essere debolissimo quando invece ci è capitata una mano straordinaria. L’arte della finzione insomma, l’artifizio, la dissimulazione. Per assurdo e questo lo noterete solo giocando, nel poker è molto più facile portare a termine un bluff (se ben gestito) contro un giocatore forte piuttosto che con un neofita. Il pro rispetterebbe la vostra mano e non si vergognerebbe a cedervi il piatto. Leggendo con attenzione le altre schede presenti sul sito capirete inoltre che un buon giocatore tende ad avere uno stile di gioco conservativo, pertanto difficilmente si avventurerebbe in uno scontro così drastico. L’appassionato di poker della domenica invece, con tutta probabilità, non capirebbe nemmeno il bluff e vi contrasterebbe. Risultato? Sarete fuori dai giochi o, per così dire, perle ai porci!

Come si pratica o si contrasta? Con il puro intuito, l’abilità e la capacità di leggere il gioco nel suo svolgersi e a di decifrare il linguaggio del corpo degli altri giocatori.

Per fare un esempio molto pratico e riferito al poker all’italiana, nel caso di un rilancio effettuato dopo l’apertura e la richiesta del cambio di due carte, si sarebbe portati a dedurre che l’avversario possa far affidamento su un tris di partenza ( ipotesi comunque molto remota ). Con la pratica e il tempo si avrà modo di vedere che questo tipo di giocata porta allo showdown con un tris in rarissime occasioni ma questo per il momento noi ancora non lo sappiamo e nessuno può esserne certo. Molto dipende dalla posizione del giocatore che rilancia, perché, in verità, ce ne sono alcuni che quando sono gli ultimi a parlare amano rilanciare anche con una coppia semplice ed una carta alta, magari una figura.

Anche per difendere il buio e il controbuio, spesso si bluffa per tutelare l’investimento iniziale. Creare però negli avversari un dubbio giustificato è comunque utilissimo, specie se la nostra condotta di gioco e le puntate ci abbiano portati ad essere considerati come giocatori credibili e solidi.

Ma, nel poker l’arte del bluff è sicuramente qualcosa di più esteso e sfaccettato: chi si fiderebbe di un giocatore che bluffando nelle prime mani ha mostrato ingenuamente il suo bluff alla resa dei conti? Nessuno. Ma se questo giocatore avesse scelto di proposito di rivelare un bluff per poi colpire duro quando le carte saranno a lui favorevoli? Tutti lo braccheranno sicuri del suo bluff ma la sorpresa finale sarà difficilmente gradita.

Un investimento nel lungo periodo che di certo darà i suoi frutti.

Un consiglio spassionato è quello di tentare i primi bluff al poker solamente quando saremo in grado di leggere in maniera intelligente il gioco che si svolge intorno a noi. Nel poker è fondamentale imparare le routine degli avversari e, presupponendo che gli altri ci abbiano già inquadrato, sarà davvero un’impresa far passare indenne un nostro bluff azzardato. Inoltre, bluffare contribuisce e non poco all’aumento dell’ adrenalina nel nostro corpo ma, cerchiamo di non diventarne dipendenti. Tre o quattro bluff a partita sono più che sufficienti. Non chiediamo troppo ai nostri Santi protettori!

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 Le Aperture nel Poker all’ Italiana

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poker italiano

In questo articolo voglio parlarvi delle aperture nel Poker all’Italiana. Molti di voi conosceranno già il significato dell’apertura e sapranno già che l’apertura della mano da parte di un giocatore di poker avviene sulla base di almeno due Jack ( cioè una coppia vestita ). In genere il giocatore che apre non può scommettere una somma superiore a quella del piatto della mano attuale.

I giocatori che vengono dopo il giocatore che ha aperto possono rilanciare, ricordiamoci pero’ che nel Poker all’Italiana bisogna rilanciare in modo immediato. In generale l’apertura nel poker all’italiana può essere di vari tipi:

Piatto di parole – Avviene quando ciascun giocatore passa, in questo caso la mano risulta “nulla” nel senso che ogni giocatore si riprenderà la propria puntata e verrà cominciata una nuova mano. Invece se invece di passare viene detto chip, le carte di ogni giocatore verranno scoperte e vincerà chi avrà il punteggio maggiore. Mentre se ogni giocatore dice “parole”, il piatto viene bloccato e si rigioca.

Apertura con 4/5 di Scala Reale – In questo caso quattro carte di Scala reale bilaterale varranno come due K oppure come due Assi.

Apertura al buio – Il primo giocatore della mano può raddoppiare la scommessa, ma senza aver visto le sue carte. Per questo il nome, apertura al buio.

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