Il bluff

Postato in Poker

Il poker ha molte peculiarità per le quali si è fatto universalmente conoscere, siano esse le regole di gioco cosi semplici ed essenziali, la possibilità di vincere del denaro, la bravura di chi lo gioca, ma fra esse una ha un risalto del tutto particolare: il bluff ( per approfondimenti vedi anche: Bluff a poker, Il Poker e il bluff, Il bluff nel poker ) .

A ben vedere il bluff in un gioco come il poker rappresenta l’incerto, in un gioco cosi ben strutturato nel quale ogni fase si può svolgere solo in un determinato modo, e solo in quel modo, il bluff è l’imprevedibile, l’evento che non si può evitare il sale in più di una partita. Il bluff è un imbroglio, nulla di drastico o illegale ovviamente, che un giocatore mette in atto nei confronti dei suoi avversari, un inganno ben fatto. L’arte del bluffare sta tutta nel far credere ai propri avversari, nel corso di una mano di gioco, di aver realizzato un punto molto elevato, e quindi di essere in grado di vincere con relativa facilità.

Ovviamente il requisito sostanziale per bluffare è non avere minimamente il punto che si vuol far credere si abbia. Il bluff per riuscire richiede una buona dose di autocontrollo da parte del giocatore, egli deve dare l’impressione di avere le potenzialità per vincere il piatto, e le sue azioni devono essere atte a sottolineare questa possibilità. Un sapiente rilancio al punto giusto, un tono di voce fermo e sicuro, sono il perfetto aiuto per rendere vincente il bluff.

Giocare una mano puntando al bluff non è cosi facile come sembra, perché il bluff per essere vincente richiede una semplice quanto essenziale condizione, nessuno degli avversari deve continuare la partita. In caso di un confronto diretto fra punti, il giocatore che bluffa non avendone, è destinato ad una sonora sconfitta. C’è solo una condizione nella quale non è possibile bluffare, se il giocatore che bluffa è lo stesso che apre, perché egli deve obbligatoriamente seguire le regole per l’apertura, e quindi qualora aprisse il gioco senza poterlo fare, non starebbe bluffando ma imbrogliando, ma questa è un’altra storia…

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 Bluff al poker

Postato in Lezioni di poker

Nel Poker all’italiana, come anche nelle varianti americane (vedi Hold‘Em Poker), è decisamente possibile praticare la tanto discussa arte del bluff, arte che ovviamente necessita di veri e propri artisti per poter raggiungere il suo massimo splendore.

Un quadro discreto è dominio di molti, un capolavoro è lusso per pochi!

Ma che cosa è esattamente un bluff nel poker quando lo colleghiamo al mondo del poker e per estensione al gioco di azzardo in genere?

Un bluff è la capacità di far credere ai propri avversari di avere in mano un punteggio altissimo quando invece non abbiamo nulla o quasi e di contro dare ad intendere agli stessi di essere debolissimo quando invece ci è capitata una mano straordinaria. L’arte della finzione insomma, l’artifizio, la dissimulazione. Per assurdo e questo lo noterete solo giocando, nel poker è molto più facile portare a termine un bluff (se ben gestito) contro un giocatore forte piuttosto che con un neofita. Il pro rispetterebbe la vostra mano e non si vergognerebbe a cedervi il piatto. Leggendo con attenzione le altre schede presenti sul sito capirete inoltre che un buon giocatore tende ad avere uno stile di gioco conservativo, pertanto difficilmente si avventurerebbe in uno scontro così drastico. L’appassionato di poker della domenica invece, con tutta probabilità, non capirebbe nemmeno il bluff e vi contrasterebbe. Risultato? Sarete fuori dai giochi o, per così dire, perle ai porci!

Come si pratica o si contrasta? Con il puro intuito, l’abilità e la capacità di leggere il gioco nel suo svolgersi e a di decifrare il linguaggio del corpo degli altri giocatori.

Per fare un esempio molto pratico e riferito al poker all’italiana, nel caso di un rilancio effettuato dopo l’apertura e la richiesta del cambio di due carte, si sarebbe portati a dedurre che l’avversario possa far affidamento su un tris di partenza ( ipotesi comunque molto remota ). Con la pratica e il tempo si avrà modo di vedere che questo tipo di giocata porta allo showdown con un tris in rarissime occasioni ma questo per il momento noi ancora non lo sappiamo e nessuno può esserne certo. Molto dipende dalla posizione del giocatore che rilancia, perché, in verità, ce ne sono alcuni che quando sono gli ultimi a parlare amano rilanciare anche con una coppia semplice ed una carta alta, magari una figura.

Anche per difendere il buio e il controbuio, spesso si bluffa per tutelare l’investimento iniziale. Creare però negli avversari un dubbio giustificato è comunque utilissimo, specie se la nostra condotta di gioco e le puntate ci abbiano portati ad essere considerati come giocatori credibili e solidi.

Ma, nel poker l’arte del bluff è sicuramente qualcosa di più esteso e sfaccettato: chi si fiderebbe di un giocatore che bluffando nelle prime mani ha mostrato ingenuamente il suo bluff alla resa dei conti? Nessuno. Ma se questo giocatore avesse scelto di proposito di rivelare un bluff per poi colpire duro quando le carte saranno a lui favorevoli? Tutti lo braccheranno sicuri del suo bluff ma la sorpresa finale sarà difficilmente gradita.

Un investimento nel lungo periodo che di certo darà i suoi frutti.

Un consiglio spassionato è quello di tentare i primi bluff al poker solamente quando saremo in grado di leggere in maniera intelligente il gioco che si svolge intorno a noi. Nel poker è fondamentale imparare le routine degli avversari e, presupponendo che gli altri ci abbiano già inquadrato, sarà davvero un’impresa far passare indenne un nostro bluff azzardato. Inoltre, bluffare contribuisce e non poco all’aumento dell’ adrenalina nel nostro corpo ma, cerchiamo di non diventarne dipendenti. Tre o quattro bluff a partita sono più che sufficienti. Non chiediamo troppo ai nostri Santi protettori!

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 Il poker e il bluff

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Sempre più spesso, per non dire sempre, vedo in giro giocatori di poker professionisti e non con indosso un bel paio di occhiali da sole. Ora mi chiedo, se non sono dei testimonial di qualche marca di occhiali allora perchè portano sempre gli occhiali scuri quando giocano a poker? Per evitare di far trasparire le emozioni dato che gli occhi, si dice, sono lo specchio dell’anima?! Ovvio direte voi, ma quanti altri gesti e parti del nostro corpo fanno trasparire emozioni o fanno presagire un bluff dell’altro avversario? E’ davvero così utile nascondere il nostro sguardo e invece lasciare che il resto del corpo comunichi liberamente le nostre sensazioni all’avversario?

Sarebbe interessante sapere quanti di voi giocatori professionisti di poker praticano l’autocontrollo, oppure quale altra tecnica adottate per nascondere le vostre emozioni e non far svanire un tentativo di bluff durante una partita di poker. Sopratutto in quelle partite di poker dove la tensione scorre nell’aria ed è quasi impossibile rimanere con i nervi saldi.

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 Il bluff nel poker

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bluff

Il bluff in una partita a poker è parte integrante del gioco del poker ed è una delle strategie principali in questo gioco. Saper bluffare quindi si rileva di fondamentale importanza per qualsiasi giocatore di poker e nonostante una persona indossi occhiali da sole è difficile non far trasparire nulla nascondendo i segnali che i nostri gesti, la nostra voce e il nostro corpo può dare. La parola chiave del bluff è controllare le nostre emozioni o meglio ancora modificarle a nostro piacere. Ma, come smascherare il bluff dei nostri avversari? Come riuscire a capire quando un giocatore sta bluffando in una partita a poker?

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