Archivio della categoria ‘Texas Hold'em’
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Texas Hold'em Il Texas hold’em, conosciuto semplicemente come hold’em o “alla Texana”, è la specialità di poker più giocata nei casinò, principalmente degli Usa, anche se ultimamente grazie ad alcune reti televisive sta avendo una visibilità molto maggiore, diventando quasi una moda. Questo tipo di poker prevede un minimo di due fino ad un massimo di ventidue giocatori, sulle stesso tavolo, anche se normalmente il numero è compreso fra due e dieci. Si gioca con le cinquantadue carte francesi tradizionali, ma a differenza di altri tipi di poker, i giocatori ricevono solamente due carte coperte a testa dal mazziere, figura esterna al tavolo con il solo compito di distribuire le carte. Il mazziere scoprirà nel corso delle mani cinque carte comuni, le quali potranno essere usate da tutti i giocatori per fare i punti. Nel corso delle mani di gioco ogni partecipante ha a sua disposizione quattro opzioni di gioco:
- Fold, lasciare. Il giocatore abbandona la mano di gioco e non partecipa più alla mano
- Check, passare. Il giocatore passa l’iniziativa al successivo giocatore senza fare nessuna puntata. E’ possibile per i giocatori continuare a passare fino a che qualcuno non faccia una puntata, poi dovranno obbligatoriamente o giocare o lasciare
- Call, vedere. Il giocatore mette nel piatto una puntata dal valore uguale a quella messa dagli altri giocatori prima di lui
- Raise, rialzare. Il giocatore punta una cifra superiore rispetto al giocatore che lo precedeva, rialzando cosi il valore della puntata.
Per partecipare tutti i giocatori devono con la loro puntata almeno pareggiare e quindi vedere (call) la puntata di coloro i quali partecipano alla mano. Esiste la possibilità di coprire la puntata con un all-in, nel caso in cui il giocatore che lo chiama non si trova in possesso del valore economico pari a coprire, o vedere (call) la puntata degli altri giocatori, e quindi partecipare alla mano. Egli comunque parteciperà alla mano, ma concorrerà per un piatto pari al suo valore di all-in, il restante del piatto verrà conteso fra gli altri giocatori.
Abbiamo visto che le opzioni di gioco nel Texas hold’em sono quattro, cosi come nel poker tradizionale, le fasi di gioco invece sono sei, e seguono la seguente prassi:
- Puntata obbligatoria, il giocatore alla sinistra del mazziere (chiamato “dealer”) paga il “piccolo buio” (small blind) ossia la metà della puntata minima. Il successivo paga invece il “grande buio” (big blind), pari alla puntata minima
- Fre-flop, il mazziere distribuisce due carte coperte ad ogni giocatore partecipante
- Flop, il mazziere scarta la prima carta dal mazzo e poi mette sul tavolo le prime tre carte scoperte. Scoperte le carte si fa un giro di puntate
- Turn, il mazziere scarta un’altra carta e pone sul tavolo una ulteriore carta scoperta, la quarta. Si fa un ulteriore giro di scommesse
- River, il mazziere scarta un ulteriore carta e pone l’ultima carta scoperta in gioco. A questo punto le carte sono tutte disponibili, quelle scoperte, ed i giocatori partecipano al gioco verificando i propri punti e facendo l’ultimo giro di scommesse
- Showdown, il giocatore ad aver fatto l’ultima puntata scopre le sue carte. Gli altri giocatori partecipanti possono fare altrettanto, se vogliono, si confrontano i punti e si assegna il piatto al vincitore.
Alla fine del turno, il dealer ed il grande buio passano di mano, ai due giocatori successivi.
Come potete vedere questa tipologia di poker, ha diverse particolarità che lo differiscono dalla versione più tradizionale, ma a ben vedere queste particolarità riguardano quasi esclusivamente la distribuzione delle carte, rendendolo molto simili ad una particolare telesina.
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Origini
Tutti noi giochiamo quasi quotidianamente al Texas Holdem e almeno una volta ci siamo chiesti chi mai avesse inventato questo magnifico gioco di poker.
Come tutti i giochi anche il Texas Holdem ha una sua storia che risale a tanto tempo fa, ma per molti lati resta ancora oscura e coperta dal mistero. Si sa per certo che questo gioco di carte venne giocato per la prima volta in una cittadina del Texas chiamata Robstown nel 1900, ma fino al 1910 fu considerato illegale in quasi tutta l’America.
La vera gloria del Texas Holdem avvenne quando il gioco fu sponsorizzato dal famosissimo torneo di poker, il Word Series of Poker Tournament ( WSOP ) nel 1970. Da allora il Texas Holdem viene giocato ed ha appassionato moltissima gente in tutto il mondo grazie anche alla diffusione sempre più capillare di Internet.
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Texas Hold'em Vorrei iniziare questa nuova guida veloce al Texas Hold‘Em con una citazione presa da colui che probabilmente è stato il miglior giocatore mondiale nonché il massimo teorico del Poker: David Sklansky.
Ogni volta che giochi una mano in modo diverso da come l’avresti giocata se avessi conosciuto le carte di tutti gli avversari, commetti un errore e il tuo rendimento cala a favore di quello dei tuoi avversari. Lo stesso avviene anche per i tuoi avversari, ogni volta che giocano una mano in modo diverso da come l’avrebbero giocata conoscendo le carte di tutti i giocatori, commettono un errore e il loro rendimento cala a favore del tuo
Ogni buon giocatore conosce e soprattutto osserva le parole sopra citate, il così detto “Teorema fondamentale del Poker”.
Ricordiamoci bene che se siamo seduti ad un tavolo da Poker non siamo soli. Imparare a conoscere i propri avversari è assolutamente fondamentale, sia che ci si trovi in uno sfavillante Casinò di Las Vegas sia che ci si diverta a giocare ad un torneo online comodamente seduti sulla poltrona di casa nostra. Anche il poker, così come qualsiasi attività che preveda il confronto con altri individui segue una sua etichetta che è opportuno rispettare: ogni stravaganza è tollerata se non addirittura prassi, ma il rispetto degli avversari e il rispetto del loro gioco sono obbligatori. Ad esempio, giunti al momento dello show down, a meno che non ci sia richiesto, non è molto gentile mostrare un bluff ad un avversario che ha appena perso. Meglio risolvere il tutto con un sorriso equivocabile!
Come si impara a studiare i nostri avversari? La risposta più corretta non può che essere: con Il tempo e la pratica.
Alcuni utili accorgimenti però ci potranno dare un piccolo supporto già nell’immediato.
Mai distrarsi, è vietata qualunque disattenzione anche se in un determinato momento il gioco non ci coinvolge direttamente. Osservando il modo in cui un giocatore rilancia, vede le mani, bluffa e di conseguenza conduce la sua partita, ci fornirà una quantità significativa di informazioni utili al nostro gioco.
A questo proposito è utile ricordare che le tipologie di player riscontrabili sono sostanzialmente 3:
Loose
È il classico giocatore mediamente aggressivo che tende a vedere la maggior parte dei piatti a prescindere che la sua mano sia buona o meno. Lo definiremmo come un giocatore molto speranzoso pertanto. Fondamentalmente la maggior parte dei neofiti tende a inserirsi in questo profilo. La tattica migliore da adottare con un Loose è l’attesa. Attendiamo di avere una mano davvero soddisfacente, stuzzichiamo il suo appetito e sferriamo il nostro attacco vincente. Attenzione però, la difficoltà nello stabilire con buona probabilità la mano del nostro avversario Loose lo rende anche molto pericoloso.
Animal
Giocatore eccessivamente aggressivo e instabile che punta e rilancia continuamente già dal buoio. Fa frequente uso del bluff e tenderà a far alzare sempre il piatto. L’ all in è prerogativa sua quantomeno nell’ 70% dei casi in cui ci sia un all in al nostro tavolo. Ancora una volta la strategia migliore è quella dell’attesa. Magari sarà proprio un all in a farlo capitolare
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Tight
Nella stragrande maggioranza dei casi il giocatore tight è un buon giocatore, quello che sa quando giocare e quando è il caso che la partita la facciano gli avversari. Piuttosto conservativo tende ad accumulare il suo monte fiches senza puntate clamorose ed evitando il più possibile di ricorrere a bluff. Il suo punto è quasi sempre il più alto nel caso entri nel vivo della mano. Questa tipologia di gioco è quella che mi sentirei di consigliare a tutti i neofiti. L’unico modo per decifrare il suo gioco è l’attenzione estrema. Generalmente difatti il giocatore tight tende a diventare prevedibile nello schema delle puntate. Un numero sufficiente di mani dovrebbe poterci dire molto su di lui.
Antitesi per eccellenza del giocatore animal tende a rifiutare i confronti diretti con piatti troppo alti, a meno che…
Fatto questo breve riassunto basato sulla tipologia di approccio al gioco, ci rimane da considerare un’ultima tecnica che ci permette di conoscere i nostri opponenti: L’osservazione dei loro comportamenti extra gioco.
Tic, abitudini, vezzi, gestualità particolari, sono quasi sempre lo specchio riflettente di una emotività che traspare dalle carte ricevute. Non è un caso i migliori pro riescono ad essere di ghiaccio in tutte le situazioni e, nel caso in cui proprio non ne fossero del tutto capaci, alcuni piccoli accorgimenti come i-pod, cappellini, sciarpe e occhiali da sole, camuffano in buona parte queste lacune.
Ovviamente l’osservazione fisica dell’avversario non è possibile nel caso un cui si stia giocando online. Dovremo per forza affidarci allo studio del gioco nel suo svolgersi e soprattutto utilizzare pazienza, pazienza e ancora pazienza.
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Texas Hold'em
Il Texas Hold ‘Em è sicuramente da considerarsi come la variante del Community Card Poker che, nel nostro Bel Paese, ha ottenuto il maggior numero di “praticanti” negli ultimi mesi.
Utilizzo volutamente il termine “praticanti” perché, a differenze degli Stati Uniti, che grazie agli innumerevoli Casinò sparsi su tutto il territorio ( come il Route66, il Venetian Resort o il Golden Nugget ), possono vantare da anni un altissimo numero di Pro, la recente passione casalinga resta ancora marginale.
Tutto questo fatte le dovute eccezioni del caso. Tali eccezioni rispondono al nome di Max Pescatori e Luca Pagano.
Lo scopo del gioco? Come in qualunque delle sue varianti, anche nel texas hold’em si punta a conquistare il piatto della singola mano, il così detto POT.
Questo può avvenire sostanzialmente in due modi: mostrando un valore totalitario delle carte che superi quello degli avversari, oppure incutendo negli stessi la convinzione che il loro punto sia inferiore al nostro bloccando di conseguenza le loro puntate e aggiudicandosi il piatto.
Il numero di carte utilizzate è pari a un mazzo completo di carte anglo-francesi e cioè 13 carte per seme (cuori, quadri, fiori, picche) per un totale di 52.
Trattandosi di un gioco di carte non solitario, saremo seduti ad un tavolo che può comprendere un massimo di 10 giocatori. Il minimo è ovviamente di 2.
In una mano di Texas Hold’Em ogni giocatore avrà a disposizione un monte totale di 7 carte. 2 di esse saranno carte visibili solo a noi, le nostre “pocket cards”.
Le rimanenti 5 sono “community cards”, carte cioè che saranno distribuite scoperte dal Dealer al centro del tavolo e che saranno di dominio di tutti i giocatori.
Le carte scoperte verranno distribuite dal Dealer secondo un ordine ben preciso. Dapprima 3 carte contemporaneamente (il flop) ed in seguito una carta singola (il turn) e l’ultima singola (il river).
Tutto questo, ovviamente, a patto che in seguito alla distribuzione iniziale delle nostre due carte e delle relative puntate di apertura si abbia intenzione di continuare la mano “vedendo” o puntando sulle puntate dei nostri avversari.
Come detto pocanzi i modi per vincere sono due, ma se ci atteniamo al primo dei due, il nostro scopo sarà quello di far sì che la nostra combinazione delle sette carte sia la più alta: ne potremo utilizzare 3 comuni e 2 private, oppure 4 comuni e 1 privata o anche 5 comuni e 0 private per andare a punto. Stessa cosa faranno i nostri avversari.
Certo è che non possiamo influenzare l’uscita delle carte ma almeno possiamo stilare una statistica di probabilità che il nostro sia il punto migliore osservando le stesse e osservando attentamente anche le reazioni degli altri giocatori.
Lo schema punti è piuttosto semplice. Partiamo dal più alto proseguendo verso il punto più basso realizzabile:
- Scala Reale: 5 carte dello stesso seme dal 10 all’Asso. In assoluto il punto più alto realizzabile
- Scala a colore: 5 carte dello stesso seme in qualsiasi valore di scala. Ad ex. 2,3,4,5,6. Risulterà più alta la scala con la carta più alta.
- Poker: 4 carte dello stesso valore e una carta singola.
- Full: tre carte dello stesso valore (un tris di carte) più due carte dello stesso valore (una coppia). Tra due full vince quello che mostrerà il tris più alto.
- Colore: 5 carte dello stesso seme ma non i scala.
- Scala: 5 carte con valore in sequenza con semi misti
- Tris: tre carte dello stesso valore e altre due carte singole.
- Doppia Coppia: due coppie di carte dello stesso valore e una carta singola.
- Coppia: due carte dello stesso valore e tre carte singole.
- Carta alta: vince colui che, in mancanza di tutte le altre combinazioni sopra citate mostra la carta con il valore più alto.
Qui trovate il manuale da stampare con lo schema punti.
A questo punto diciamo che possiamo considerarci quantomeno consapevoli di cosa sia il gioco del Poker nella variante Texas Hold ‘Em.
Seguiranno altri approfondimenti che ci permetteranno di iniziare a giocare, a vincere e, spero per voi, non a perdere.
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