Archivio della categoria ‘Regole Poker’
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Regole Poker Parte fondamentale del gioco del poker, serve a stabilire la partecipazione monetaria di ogni giocatore alla mano e/o piatto in gioco. Anche per quanto riguarda la puntata ci sono alcune specifiche regole da seguire. Tranne alcune eccezioni, nel caso di accordo precedente fra i giocatori, nessun partecipante ad una mano di poker può puntare più di quanto abbia in soldi sul tavolo.
L’ammontare massimo del valore di una puntata, come per molti altri aspetti del poker, dipende dalla variante scelta per giocare, oppure dai precedenti accordi fra i giocatori prima di dare il via alla seduta di gioco. Per quanto il valore massimale, generalmente è stabilito dall’impossibilità per chiunque di giocare più di quanto in suo possesso, altri accordi esclusi, il valore minimo di una puntata è egualmente stabilito e viene chiamato comunemente “cip”. Da un punto di vista economico, il valore reale va sempre stabilito, se non è già predefinito dalla variante di gioco, ma il cip in ogni caso lo si considera comunemente “valore minimo di gioco”, questo indipendentemente dalla variante usata. Il cip quindi è una opzione di gioco di base, comune a tutte le principali varietà del poker.
Se un giocatore punta in un sol colpo, tutto quello che ha, si dice ha fatto un “all-in” . Qualora questa eventualità di gioco dovesse manifestarsi, il piatto principale (chiamato “main pot” ) si suddivide in due o più piatti secondari ( “side pots” ). In uno di questi, saranno presenti le somme versate da ogni giocatore partecipante fino a coprire l’ammontare della puntata di all-in. L’eventuale somma in eccesso, andrà a creare un piatto secondario. Questo meccanismo si applica per far si che il giocatore in “all-in”, possa ottenere una somma al massimo pari di quella usata per la puntata di all-in. Il piatto secondario viene disputato fra i giocatori che hanno puntato nel corso del gioco, una cifra superiore a quella giocata dall’all-in.
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Regole Poker
Nelle partite di poker all’Italiana è possibile avvalersi della regola opzionale del buio e del controbuio. In questa modalità di gioco, il primo giocatore a ricevere le carte può scegliere di fare “buio”. In questo modo egli dovrà versare il doppio esatto della posta di gioco iniziale, e non potrà guardare le carte se non dopo che tutti gli altri giocatori lo avranno fatto, il giocatore inizierà la partita senza sapere il valore delle proprie carte a differenza degli altri che potranno decidere se partecipare o no alla mano.
Chi apre al buio ha il diritto di parlare per ultimo, cosi come per ultimo può guardare le carte, e scegliere qualora volesse di rilanciare ulteriormente sull’apertura. Il controbuio può essere chiamato solo ed esclusivamente dal giocatore successivo al buiante, questi nel controbuio è tenuto ad inserire non due volte come nel buio, ma ben quattro volte la posta iniziale di gioco. Se è presente il controbuio, sarà il controbuiante a dover parlare per ultimo e per ultimo costretto a visionare le proprie carte. In questo caso il giocatore che aveva chiamato il buio, per giocare sarà costretto a ricoprire la differenza fra la sua posta iniziale e la nuova posta di gioco aggiornata al controbuiante.
Nel poker all’Italiana è possibile anche la presenza di un ulteriore “buio”, chiamato contro-controbuio o over, tuttavia è realizzabile solo ed esclusivamente se i giocatori presenti alla partita sono più di quattro. In questo modo si evita che chi da le carte sia anche il primo a parlare. Con almeno cinque giocatori, questa possibilità viene meno. L’over (contro- controbuio) per giocare dovrà versare il doppio della posta corrisposta dal controbuio, acquisendo cosi il diritto di parlare per ultimo e di poter rilanciare, qualora lo desiderasse.
Il buio controbuio e l’over, quando in gioco, applicano una variazione allo svolgimento classico di una mano di poker nella quale il giocatore parla in base all’ordine del posto, regola che può venir meno con la presenza del controbuio o dell’over.
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Regole Poker
Come detto in precedenza, il poker ha delle particolari varianti che differiscono fra loro per alcuni aspetti sostanziali. Uno di questi è la modalità di apertura ( vedi anche: apertura nel poker all’italiana ). Per apertura si intende la possibilità di “aprire”, quindi dare il via, alla mano di gioco.
Il procedimento è semplice, il primo giocatore a cui vengono distribuite le carte è il primo giocatore a poter aprire, se lui non può aprire per mancanza di requisiti, i requisiti saranno trattati più sotto, la possibilità viene data al giocatore successivo, e cosi via fino a che qualcuno non possa aprire. Esiste la possibilità tuttavia che nessun giocatore abbia il punteggio minimo necessario per dare il via alla mano, in quel caso, si ridistribuiscono le carte e si ricomincia, alzando in questo modo il valore minimo richiesto per l’apertura.
Nel poker detto all’Italiana, per aprire è richiesto almeno una coppia di Jack, e/o un punteggio superiore (doppia coppia, tris, ecc) oppure quattro quinti di scala. Se nella partita precedente è venuta a mancare l’apertura, nella nuova mano il valore minimo viene innalzato di una unità, quindi se l’apertura classica è ai Jack, la successiva è ai Q, poi ai K, agli Assi, e via di seguito.
Secondo molti giocatori, l’apertura è uno dei momenti cardini di una mano di poker, perché permette di impostare sin dall’inizio una strategia di gioco basata sulle proprie carte, e nel contempo studiare ed ipotizzare la strategia di gioco degli altri giocatori. Il punto che dà l’apertura a fine mano può essere chiesto in visione dagli altri giocatori, e perciò qualora per motivi di gioco si scegliesse di scartare le carte dell’apertura, o una parte di essa, questo devo essere segnalato agli altri compagni di gioco.
Il giocatore che apre il gioco è tenuto anche a stabilire la quota monetaria di partecipazione alla mano, gli altri giocatori per partecipare alla mano di gioco, debbono se vogliono mettere la cifra richiesta, o rilanciare sulla stessa. Quanto tutti hanno deciso se aderire o no si passa alla fase successiva.
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Regole Poker
Nel poker le varie combinazioni di carte possono dare vita ad una serie definita di punti. Questi punti sono fissi e stabiliti aprioristicamente, nonostante questo essendo il poker un gioco d’azzardo unico nel suo genere, la realizzazione del punteggio massimo non dà automaticamente la certezza della vittoria, il motivo lo vedremo nel dettaglio.
Il punto minimo realizzabile nel corso della partita è “la carta più alta”, il punteggio massimo invece è la scala reale quando tutte e cinque le carte sono dello stesso seme ed in scala. I punti si confrontano fra tutti i giocatori partecipanti alla mano, chi ha realizzato il punto più alto può prendersi il piatto. Esiste la possibilità di parità nel punto realizzato fra due giocatori, ad esempio due giocatori realizzano entrambi una doppia – coppia (vedi sotto), in questo caso si applicano la seguente regole per stabilire il vincitore:
in caso di parità nel punteggio si confronta il seme delle carte, il seme più alto è quello dei cuori, a seguire quadri, fiori, picche. Quindi il giocatore che ha fra le sue carte i “semi migliori”, risulterà il vincente.
E’ importante fare una precisazione, la regola del “seme migliore” riportata qui sopra, è tipica di una variante Italiana del poker, in altre varianti può non essere presente, sostituita o integrata ad altre regole specifiche, per questo motivo è opportuno stabilire con esattezza la versione di gioco usata per la partita. Ricordandosi che fra i vari tipi di poker possono esserci regole differenti da tenere a mente.
La gamma dei punti realizzabili è la seguente:
- Carta più alta (la carta dal valore più elevato)
- Coppia (due carte dello stesso valore)
- Doppia coppia (due coppie di carte dello stesso valore)
- Tris (tre carte dello stesso valore)
- Scala (una sequenza di carte in ordine di valore).La scala può essere minima, media o massima. La differenza sta nel valore di partenza iniziale della scala, l’asso può essere inserito anche nella scala prima del valore più basso (il valore più basso in gioco dipende dal numero dei giocatori sempre, vedi la guida “le carte”), oltre che dopo il K. Nel primo caso avremo una scala minima, nel secondo una scala massima
- Full (un tris ed una coppia)
- Colore (tutte le carte dello stesso seme). In caso di parità di punteggio, vince sempre il seme migliore
- Poker (quattro carte dello stesso valore)
- Scala Reale (le carte sono si in scala, ma sono tutte dello stesso seme)
Un’altra particolarità del poker, è stata accennata all’inizio, in caso di presenza di più scale reali nella stessa mano, si andrà a vedere il valore della scala, ed il confronto avverrà secondo una regola ben specifica:
La scala minima (vedi sopra) è superiore alla massima, la media è superiore alla minima e la massima è superiore alla media.
In questo modo non c’è mai certezza assoluta nel punto, e tutte le partite possono essere giocate al massimo.
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