Il poker ha avuto un cosi grande successo di pubblico da esser stato equiparato ad un sport, e come ogni sport ha le sue competizioni, le quali pur mantenendo intatte le regole di gioco, differiscono per alcuni particolari, uno fra primo il luogo geografico nel quale si svolgono. Per questo motivo possiamo dire che esisto al momento quattro macro tornei di poker sportivo ed un sovratorneo. I quattro tornei sono:
Ne esiste anche un quinto, dedicato al poker giocato online, e si può considerare “sovratorneo” in quanto giocato in rete, travalicando cosi i meri confini geografici.
Diamo uno sguardo a questi tornei, cominciando dal primo. L’asian pacific poker tour, è il più grande torneo di poker sportivo asiatico, sebbene la sua data di nascita, il 2007, lo classifica come uno dei tornei più recenti. La ompetizione prevede diversi tornei di poker Texas Hold’em senza limiti. Anche l’European prevede dei tornei interni di Texas Hold’em, e si svolge in ben undici tappe in undici diversi paesi, l’Asian ne conta soltanto cinque di tappe invece. Un’altra caratteristica è la quota d’ingresso che può variare a seconda delle tappe da 5000 a 10000 euro. Il Latin American poker è ancora più recente, iniziato nel 2008, e ha previsto per il momento soltanto tre date in tre paesi. La world cup, segue le regole tradizionali di una competizione mondiale, prevedendo la partecipazione di 46 squadre composte da cinque giocatori per una, le squadre competono fra loro negli otto gironi regionali, dai quali usciranno poi i finalisti che si contenderanno il titolo.
A ben vedere dei quattro eventi riportati sopra, la world cup è forse l’unica che si avvicina di più al concetto classico di squadra, privilegiando un gruppo di giocatori e non un singolo. La world champion online è per molti versi una sosia del più conosciuto torneo delle World series, ed infatti ne segue fedelmente le regole e la strutturazione delle gare. L’unica differenza sostanziale consiste nell’essere giocato online, quindi non prevede la presenza fisica dei giocatori al tavolo. Un’altra particolarità di questi tornei sta nel fatto che i tre campionati continentali (European- Asian- Latin poker tour) sono sponsorizzati da Pokerstar, uno dei maggiori se non il più grande proprio sito di poker online.
Le world series of poker (w.s.o.p.) sono l’evento sportivo legato al gioco del poker più famoso al mondo, capace di radunare migliaia e migliaia di giocatori o anche di semplici appassionati. Sono composte da una serie di tornei, comprendenti tutte le specialità di poker, e prevedono una quota d’ingresso variabile fra i cinquecento ed i cinquantamila dollari. Fra tutti i tornei, solamente quello principale, o main event, assegnerà il titolo di campione del mondo. E’ previsto per il main event un torneo di texas hold’em, senza limite di puntate. Ai vincitori di ogni torneo spetta come ricompensa, oltre al premio in denaro, un prezioso braccialetto in oro. Al vincitore del main event, invece spetta un braccialetto in platino. Il numero dei partecipanti alle world series è aumentato in maniera esponenziale, si pensi che nel lontano 1970, primo anno di nascita ufficiale della manifestazione, i partecipanti erano soltanto in sette. Si è arrivati nel 2008 ad oltre seimilacinquecento giocatori. Fra tutti i giocatori nelle varie manifestazioni, Phil Hellmuth Junior detiene il record di braccialetti vinti, ben undici. La nascita della manifestazione si fa risalire a tal Tom Morehead, proprietario di un casinò nel Nevada, questi nel 1968 organizzò un torneo di poker per giocatori selezionati, la world series of poker. Convenzionalmente però si considera il 1970 come data ufficiale di nascita delle World Series of poker, quando le partite vennero giocate nella capitale Americana del gioco d’azzardo, Las Vegas. Nonostante il wsop sia l’evento di poker più prestigioso al mondo, l’iscrizione resta libera per tutti, professionisti o semplici dilettanti. Requisiti fondamentali sono avere l’età minima ed essere in possesso della quota monetaria richiesta per l’iscrizione al torneo di cui si vuol far parte. Una novità recentemente introdotta nell’evento, è la nomina del “player of the year” (giocatore dell’anno). Questo riconoscimento viene dato al giocatore che ha ottenuto più punti durante l’evento fra i vari tornei. I punti vengono assegnati in base ad una tabella specifica, con riportati i punteggi in base all’arrivo nella graduatoria del torneo. Un ultima curiosità, nonostante quasi trenta anni di storia all’attivo, solamente nel 2007 si sono svolte delle date del world series of poker fuori gli Usa.
La finale del WSOP del 2006 direttamente per i vostri occhi:
Di seguito verranno riportate alcune particolari varianti del poker tradizionale, e le principali differenze con quello “tradizionale”.
Omaha : è una versione derivata dal poker Texas Hold’em, infatti differisce dalla versione più famosa per due punti sostanziali. Il primo è il numero di carte coperte date ad ogni giocatore. In questa variante i giocatori ricevono quattro carte coperte a testa, e non due come nel hold’em. Il secondo, ogni giocatore devo obbligatoriamente usare delle sue quattro carte coperte, solamente due di esse per comporre il punto. Facendo cosi il giocatore dovrà per forza usare per completare il punto tre delle carte scoperte messe in gioco.
Royal Hold’em : Segue le stesse regole di gioco del Texas Hold’em, ma usa un numero di carte limitato. Nel royal, le carte per giocare sono soltanto venti, a partire dai dieci, inclusi, fino agli assi. Per questo motivo il numero massimo di giocatori in un tavolo è di soli sei partecipanti.
Double Board Hold’em : Anche questa variante segue per la sessione di gioco le regole classiche del Texas Hold’em, si differenzia però per la distribuzione delle carte scoperte. Nel double, il mazziere non distribuisce una sola fila di carte coperte, come avviene nel Texas Hold’em, ma due. Per la messa a terra delle carte segue sempre la procedura segnata dal Texas. I giocatori per comporre il loro punto, potranno scegliere quale delle due file di carte usare, non è permesso usarle entrambe. Il confronto dei punti avviene nello stesso modo del hold’em più conosciuto.
Deuce to seven triple draw : In questa particolarissima variante, il giocatore vince realizzando non il punto più alto ma quello più basso. E’ permesso un massimo di sei giocatori. La distribuzione delle carte avviene in modo inverso rispetto a quella classica, l’asso in questa modalità può essere usato solamente per chiudere una scala massima. Sono previste quattro giri di carte in una mano, al termine di ogni giro e dopo le puntate, ogni giocatore può scartare un numero a scelta di carte da zero a cinque. Le carte scartate da tutti i giocatori si mischiano e vengono distribuite al turno dopo. Al termine del quarto turno di gioco c’è il confronto fra i punti e l’assegnazione del punto.
Ace to five triple draw : Questa variante è molto simile alla deuce to seven triple draw, ma con delle lieve differenze. Vince sempre il punteggio più basso, ma i giri di carte sono solamente tre. L’asso è la carta in gioco dal valore più basso, ed alcuni punti non si possono realizzare (colore, scala, scala reale).
Il Texas hold’em, conosciuto semplicemente come hold’em o “alla Texana”, è la specialità di poker più giocata nei casinò, principalmente degli Usa, anche se ultimamente grazie ad alcune reti televisive sta avendo una visibilità molto maggiore, diventando quasi una moda. Questo tipo di poker prevede un minimo di due fino ad un massimo di ventidue giocatori, sulle stesso tavolo, anche se normalmente il numero è compreso fra due e dieci. Si gioca con le cinquantadue carte francesi tradizionali, ma a differenza di altri tipi di poker, i giocatori ricevono solamente due carte coperte a testa dal mazziere, figura esterna al tavolo con il solo compito di distribuire le carte. Il mazziere scoprirà nel corso delle mani cinque carte comuni, le quali potranno essere usate da tutti i giocatori per fare i punti. Nel corso delle mani di gioco ogni partecipante ha a sua disposizione quattro opzioni di gioco:
Fold, lasciare. Il giocatore abbandona la mano di gioco e non partecipa più alla mano
Check, passare. Il giocatore passa l’iniziativa al successivo giocatore senza fare nessuna puntata. E’ possibile per i giocatori continuare a passare fino a che qualcuno non faccia una puntata, poi dovranno obbligatoriamente o giocare o lasciare
Call, vedere. Il giocatore mette nel piatto una puntata dal valore uguale a quella messa dagli altri giocatori prima di lui
Raise, rialzare. Il giocatore punta una cifra superiore rispetto al giocatore che lo precedeva, rialzando cosi il valore della puntata.
Per partecipare tutti i giocatori devono con la loro puntata almeno pareggiare e quindi vedere (call) la puntata di coloro i quali partecipano alla mano. Esiste la possibilità di coprire la puntata con un all-in, nel caso in cui il giocatore che lo chiama non si trova in possesso del valore economico pari a coprire, o vedere (call) la puntata degli altri giocatori, e quindi partecipare alla mano. Egli comunque parteciperà alla mano, ma concorrerà per un piatto pari al suo valore di all-in, il restante del piatto verrà conteso fra gli altri giocatori.
Abbiamo visto che le opzioni di gioco nel Texas hold’em sono quattro, cosi come nel poker tradizionale, le fasi di gioco invece sono sei, e seguono la seguente prassi:
Puntata obbligatoria, il giocatore alla sinistra del mazziere (chiamato “dealer”) paga il “piccolo buio” (small blind) ossia la metà della puntata minima. Il successivo paga invece il “grande buio” (big blind), pari alla puntata minima
Fre-flop, il mazziere distribuisce due carte coperte ad ogni giocatore partecipante
Flop, il mazziere scarta la prima carta dal mazzo e poi mette sul tavolo le prime tre carte scoperte. Scoperte le carte si fa un giro di puntate
Turn, il mazziere scarta un’altra carta e pone sul tavolo una ulteriore carta scoperta, la quarta. Si fa un ulteriore giro di scommesse
River, il mazziere scarta un ulteriore carta e pone l’ultima carta scoperta in gioco. A questo punto le carte sono tutte disponibili, quelle scoperte, ed i giocatori partecipano al gioco verificando i propri punti e facendo l’ultimo giro di scommesse
Showdown, il giocatore ad aver fatto l’ultima puntata scopre le sue carte. Gli altri giocatori partecipanti possono fare altrettanto, se vogliono, si confrontano i punti e si assegna il piatto al vincitore.
Alla fine del turno, il dealer ed il grande buio passano di mano, ai due giocatori successivi.
Come potete vedere questa tipologia di poker, ha diverse particolarità che lo differiscono dalla versione più tradizionale, ma a ben vedere queste particolarità riguardano quasi esclusivamente la distribuzione delle carte, rendendolo molto simili ad una particolare telesina.