Archivio giugno, 2010

 Il Poker ed i suoi miti.

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Come succede con qualunque tipo di credenza popolare, i mito del Poker generalmente sono falsi. Nonostante è vero che nascono di fatti reali. Alcune credenze sono tanto radicate che sono difficili da sradicare, perfino tra giocatori con tornei ed anni di pratica di questa disciplina nei suoi mestieri.

Uno dei miti più radicati che fa molto male alla pratica del gioco è quello che sostiene che se un giocatore di Poker è bravo deve mentire tutto il tempo. Un bluff (com’è chiamato l’atto di ingannare gli avversari nel gioco del Poker) deve essere eseguito accuratamente e richiede essere pensato in anticipo. Parte dell’abilità di un buon giocatore di Poker è sapere riconoscere il momento adeguato per realizzare un “bluff”.

Un altro mito riferisce a che se vuoi imparare a giocare Poker, deve essere molto costoso. Questo succedeva molti anni fa. Un giocatore di Poker doveva risparmiare molto denaro per costruire il suo bankroll ancora sapendo che poteva perderlo tutto. Durante il processo di apprendistato il giocatore principiante perdeva un e un’altra volta il suo denaro fino a che un giorno poteva considerarsi sé stesso un professionista del Poker. Oggigiorno questo è completamente scorretto.

Grazie ai siti di Poker online, imparare a giocare Poker è più facile. Il giocatore principiante può mettere a prova le sue abilità giocando nei tavoli di Poker di apprendistato, guadagnare denaro gratis ed ottenere bonus per diversi concetti, come iscrizione, primo deposito e depositi consecutivi, bonus di fedeltà o per riferire un amico.

 Origine della parola “Poker”.

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La parola “Poker” sembra derivare da un gioco francese del XVIII secolo chiamato “Poque”. Nonostante, alcuni storici credono che il nome derivi da un gioco di scommesse tedesco chiamato “Pochspiel” dove il giocatore doveva indicare se voleva passare o puntare battendo il tavolo e dicendo “Ich Poche!”. Alcuni credono anche che “Poker” derivi dalla parola “pukka”. Un’altra possibile spiegazione della parola Poker è che venga dal gergo criminale “poke”, un termine utilizzato dai ladri. C’è chi crede che la parola Poker derivi da “hocus-pocus”, un termine utilizzato molto dai maghi. Nonostante ciò, non è chiaro se i giochi ai quali si riferiscono questi nomi furono le vere origini del poker. Possiede una gran similitudine col gioco persiano “Asse Nas”, e può che i marinai persiani lo insegnassero ai coloni francesi a Nuova Orleans.

Si crede che condivida paternità con l’antico gioco del Rinascimento chiamato “primo” e col francese “blean”. Il gioco inglese “brag” procedeva chiaramente da “brelan”, ed incorporò il bluffing (“inganno”) benché il concetto fosse già conosciuto in altri giochi di quell’epoca. È abbastanza plausibile che tutti questi giochi antichi influissero nello sviluppo del Poker tale e come esiste oggigiorno.

Nel suo libro “An Exposure of the Arts and Miseries of Gambling” (1843) Jonathan Green si riferì al Poker come il “gioco della truffa”. Questa prima descrizione menziona un gioco giocato con un mazzo di venti carte in cui quattro giocatori scommettevano su qual giocatore possedeva la mano più alta.
Quando il gioco si diffuse per tutta l’America, si adottò il mazzo da 52 carte. S’introdusse il colore, e altre aggiunte furono fatte durante la guerra civile americana, tra il quale il draw poker, lo Stud Poker e la scala. Seguirono successivi sviluppi americani, come la ‘wild card’, il lowball e lo split-pot poker, e il Poker con carte comuni.

 Come vincere ai tornei di Poker on-line

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Per avere successo al Poker on-line deve seguirsi una semplice strategia:
1 – Selezionare un tavolo di Poker nel quale ci sia molta azione. Ci sono molti siti di Poker che contano con tornei di Poker con un gran numero di partecipanti, ad ogni ora del giorno. In questi siti è sempre possibile trovare azione ed i tavoli di Poker si colmano rapidamente.
2 – Selezionare un livello di scommesse adeguato. È necessario cominciare a poco a poco e continuare a elevare le scommesse.
3 – Ritirarsi di quasi tutte le mani. Questa è la parte più difficile, principalmente per i nuovi giocatori. Generalmente, i nuovi giocatori di Poker si ritirano in alcuni mani e dopo vedono un flop di J, J, 6 giusto quando si sono ritirati di una mano con J, 6 e tutta la prudenza va via per la finestra. Dobbiamo ricordare che per ogni mano che avremmo potuto guadagnare, probabilmente ne abbiano cinque che no, perciò è migliore adeguarsi al piano di gioco.
4- Scommettere forte se realmente si tiene una buona mano. Se si sta usando questa strategia di Poker, si deve guadagnare i piatti quando si ottiene una mano molto buona, perciò si dovrà scommettere in grande. Si deve evitare di giocare Poker in forma tranquilla e mettere trappole ai rivali, eccetto che effettivamente si sappia quello che si sta facendo.
5 – Cambiare la tattica man mano che avanza il gioco. Man mano che avanza il gioco, le mani in quali un giocatore si sarebbe ritirato nelle prime tappe del gioco diventano più attraenti, perciò è necessario considerare meno mani di Poker. Questo ha il vantaggio di sconcertare i rivali che si saranno abituati a vederci ritirarci di quasi tutte le mani di Poker.

 Giochi di Poker gratis

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Negli ultimi anni il Poker è diventato uno dei giochi più popolari nei casinò di giorno in giorno più giocatori diventano professionisti. Nel presente è molto facile giocare a Poker professionalmente. Prima, quando un giocatore ha voluto svolgere la sua giocando a questo emozionante gioco di carte aveva di risparmiare denaro in modo da essere in grado di costruire un bankroll abbastanza grosso, anche se sapeva che avrebbe potuto perderlo.
Alcuni anni fa, diventare un vero giocatore di Poker richiedeva un sacco di soldi e i giocatori di solito perdevano il loro  bankroll nel processo di apprendimento, fino a quando un giorno si potrebbe dire che erano dei veri professionisti e recuperare tutto ciò che avevano perso.
Per fortuna, i tempi sono cambiati e anche se un giocatore di Poker deve ancora investire il suo denaro, ci sono casinò online che, grazie il denaro gratis dei bonus e il bonus di benvenuto, rendono tutto più semplice. Ora i giocatori possono migliorare le loro abilità al Poker senza investire nulla prima di giocare con soldi veri.

Inoltre, i casinò online offrono la possibilità d’imparare nuove strategie e giocare con giocatori da tutto il mondo con livelli di gioco differenti. Se decidiamo di giocare in un casinò virtuale e ci sono nuovi per il gioco, la cosa migliore è cominciare in tavoli da Poker per principianti e una volta abbiamo migliorato le nostre abilità possiamo passare al tavolo successivo.

Comunque, questo non significa che un giocatore diventerà un invincibile asso del Poker. Per chi gioca a Poker ci sono giorni buoni e giorni cattivi. Quando abbiamo un brutto giorno nel gioco, è raccomandabile lasciare il tavolo da Poker per riposare e pensare. È una cattiva idea cercare di recuperare da una successione di sfortuna, giocando di più. Una volta che il gioco di Poker smette di essere divertente e diventa un obbligo, è il momento di smettere di giocare. Ci saranno sempre altre occasioni per giocare al Poker.

 La vanteria in una partita di Poker

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Vantarsi a un gioco di poker produce la stessa sensazione di adrenalina che produce salire su una montagna russa o vedere un film di terrore. Un gioco senza necessità di limiti toglie il limite dello stesso limite. Perciò c’è bisogno di pensare accuratamente a come vantarsi in una partita di poker. Un giocatore che gioca due mani, perde una e guadagna l’altra, comunemente si sentirà peggiore che un giocatore che non giocò nessuna delle due mani. Ostentare è arrischiare una perdita, per cui all’ora del poker i giocatori dovrebbero valutare bene quali sono gli effetti del vanto per decidere se vantarsi o no.

La vanteria è una parte del poker che separa veramente il professionista di poker dal giocatore di poker principiante. Chiunque può vantarsi, ma per sapere quando un vanto è la migliore mossa, può significare la differenza tra vincere e perdere una partita di poker.

È importante notare che un vanto errato non è malo. Un giocatore non deve vincere con ogni vanto in modo che il suo metodo sia efficace. Si deve considerare quante persone andranno fuori dalla partita. Un giocatore dovrebbe pensare bene prima da vantarsi con quattro giocatori rimanenti in una mano da poker. È necessario distinguere davanti chi vantarsi e davanti chi non è buona idea farlo. I vanti devono essere assegnati per i giocatori mediocri.

È importante utilizzare il vanto di forma cauta e solamente quando la situazione lo meriti. Senza importare quanto lose o selettivo possa essere il gioco di poker, se ti vanti troppo, non sarai in grado di tornare a chiedere un piatto gratis.

 Lo stress e il Poker

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Studi recenti indicano che la sensazione di essere troppo stressato può condizionare la forma di funzionamento del cervello costringendo le persone a vivere le sue vite in un futuro pieno di ansietà e frustrazioni. Ora la domanda è, questo si applica ai giocatori di Poker che vivono situazioni di stress estremo? Certi studiosi hanno scoperto che i cervelli dei topi soffrono risultati paragonabili con la forma in cui il cervello umano reagirebbe di fronte a circostanze stressanti. Nel caso dei topi stressati si osservarono modificazioni nei circuiti neuronali, cioè, cambiamenti associati alle decisioni esecutive, le stesse che s’incaricano delle decisioni e gli obiettivi contemporaneamente che i settori del cervello associati con le abitudini crescevano esponenzialmente.

Queste situazioni in cui si prendono decisioni estreme possono essere considerate analoghe a quelle che vivono i giocatori di poker ai tavoli da Poker. Come lo stress di “lotta o fugge” colpisce i topi, lo stress sofferto ai tavoli di poker può colpire il modo in cui funzionano le onde cerebrali senza che i giocatori si rendano conto. “La parte più importante del gioco del poker è la psicologia, quindi se perdi e ti senti male, posteriormente solo troverai più sconfitte”, disse Sam Chauhan, istruttore dell’accademia World Serie of Poker.

Molti giocatori di Poker penseranno che queste siano brutte notizie, ma riconoscere che il cervello genera condotte negative dà al giocatore di poker la possibilità di romperli e trasformarli in condotte positive che anche il cervello possa mantenere.

Quando il giocatore di Poker comincia a capire come si sente quando vince, è molto più difficile ritornare a condotte perdenti poiché il cervello cerca la ripetizione della risposta chimica che venne con la vittoria. Il problema con la maggioranza dei giocatori di poker è che hanno bisogno di superare le loro condotte negative per capire come diventare in giocatori di poker vincitori. Ci sono altri casi in cui i giocatori di poker non riescono a diventare professionisti del poker e restano nel percorso. In questi casi il problema è l’ego, perché questi giocatori soffrono d’incapacità per volere cambiare le condotte perdenti.


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