Poker Online: un vizio pericoloso

Postato in Poker online da Scommesse

Se non vedete l’ora di tornare a casa, accendere il vostro pc e giocare a poker online, se evitate di uscire con gli amici, se nemmeno il calcio o il sesso vi interessano più perché alle 23.00 inizia un torneo di poker con in palio un bolide da 200 cavalli… beh, allora avete un considerevole problema ed è quello del gioco d’azzardo compulsivo.

Il gioco del poker online non è più fine a se stesso ma è diventato un pericoloso vizio.

Lo Stato italiano ha da poco legalizzato uno più celebri giochi d’azzardo, il poker, promettendo però di garantire sia un tetto massimo delle puntate (che partono da un minimo di 50 centesimi a un massimo di 100 euro) che la rintracciabilità dei pagamenti, per scongiurare il rischio di riciclaggio di denaro sporco. I monopoli giustificano la decisione di rendere legale il poker online nel Bel Paese solo per sottrarre quote di gioco illegale o irregolare dai siti esteri che ormai da tempo offrono lo stesso servizio.

L’ADOC però non la pensa così.

Secondo l’ Associazione nazionale per la difesa e l’orientamento dei consumatori difatti, se per gli oltre 500 mila appassionati di poker italiani la spesa media procapite annua si aggira intorno alla pur considerevole cifra di 600 euro circa, per 16mila giocatori il gioco degenera in un vero e proprio vizio che comporta un debito medio annuo di 30- 40mila euro. Troppo, assolutamente troppo.

E sorgono anche le prime aspettative: altri 500 mila giocatori di poker online sono pronti ad affilare le armi e darsi alla pazza gioia virtuale.

Ricordate che i siti con casinò virtuali conoscono benissimo il vostro profilo: maschio tra i 24 e i 44 anni con una buona conoscenza dei sistemi informatici e la propensione al rischio (ultimamente anche molto più giovani e magari con le carte di credito di papà). Se vi conoscono bene sanno anche che perderete, perché nessuno vi dirà mai basta o rifiuterà il vostro versamento, anzi lo incoraggerà magari con un allettante bonus per farvi passare anche quell’ultimo piccolo senso di colpa che vi era rimasto.

Forse portare il proprio caso alla pubblica gogna sarebbe il miglior incentivo alla cautela, ma, fortunatamente posso dire di aver sempre mantenuto una considerevole dose di raziocinio nel gioco. Posso considerarmi un giocatore di poker online discreto, di quelli che a fronte di 10 Euro di investimento iniziale per l’iscrizione ad un sito di Poker Online ora si trovano ad averne accumulati quasi 500 in una ventina di giorni. Ovviamente molti rideranno per l’esigua vincita ma il contegno e la buona conoscenza delle dinamiche del gioco mi hanno permesso di non avere un passivo di pari entità.

Sarà facile entusiasmarsi e questo è normale ed umano ma l’entusiasmo del momento non può e non deve incidere sul proprio bilancio famigliare e questo in particolar modo se non conduciamo una ascetica vita da single incalliti.

Ancora una volta lo ribadisco, no al dilettantismo e alle facili illusioni. Chiedete a Baldini, a Pupo, a Emilio Fede, a Tom Jones che sanno cosa vuol dire giocare a poker online.

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